Il progetto “Empowering Youth” come modello innovativo di cooperazione tra Europa e Africa: formazione virtuale, scambio interculturale e partecipazione attiva per giovani protagonisti del cambiamento.
In un tempo segnato da crisi globali, polarizzazioni culturali e migrazioni forzate, servono progetti che non solo analizzino i problemi, ma offrano soluzioni sistemiche e inclusive. Il progetto EYES – Empowering Youth: Erasmus Plus Virtual Exchange for Active Citizenship and Social Inclusion rappresenta una risposta innovativa e strutturata, fondata su un principio guida: i giovani non sono spettatori, ma attori del cambiamento.
La visione del progetto
Il cuore del progetto EYES è chiaro: promuovere l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva e lo sviluppo sostenibile tra i giovani di Europa e Africa, sfruttando il potenziale delle tecnologie digitali, della formazione non formale e dello scambio interculturale.
I paesi coinvolti — Spagna, Italia, Grecia, Turchia, Camerun, Nigeria, Ghana, Gabon — sono accomunati da sfide comuni: disoccupazione giovanile, migrazione, disuguaglianze educative e fragilità psicosociale. La risposta del progetto è transnazionale e integrata.
Cosa rende EYES innovativo?
- Un modello formativo ibrido, accessibile e replicabile:
Grazie a una piattaforma online sviluppata su Moodle o Tutor LMS, il progetto rende disponibili contenuti, sessioni registrate, forum e percorsi personalizzati. La fruizione asincrona e l’interazione facilitata garantiscono inclusività anche per i contesti rurali o periferici. - Un approccio tematico multilivello:
I sei assi tematici (migrazione, disoccupazione, ESS, SDGs, salute mentale, impegno civico) non sono trattati come ambiti separati, ma come elementi interconnessi che riflettono la complessità della condizione giovanile. - Scambi virtuali autenticamente interculturali:
I partecipanti non si limitano a “seguire” contenuti, ma co-costruiscono significati, proposte, narrazioni. Le metodologie attive — world café, brainstorming, simulazioni, peer learning — stimolano il pensiero critico e il confronto empatico. - Un investimento strategico sugli operatori giovanili:
I youth workers non sono facilitatori passivi, ma co-progettisti e moltiplicatori di impatto. Vengono formati su aspetti metodologici e contenutistici, con strumenti replicabili nei propri contesti locali.
Un progetto misurabile, con impatto reale
EYES non si limita a dichiarazioni d’intenti: definisce indicatori concreti, tra cui:
- 2168 beneficiari diretti (tra giovani e operatori)
- +75% di completamento nei percorsi formativi
- Aumento dal 25% al 65% della consapevolezza sugli SDGs
- 24 sessioni online moderate
- 6 eventi locali e 1 evento transnazionale di disseminazione
Le attività si articolano su 36 mesi di lavoro coordinato, articolato in fasi di preparazione, implementazione e valutazione. L’ultima fase è interamente dedicata alla capitalizzazione dei risultati: documentari, corsi riutilizzabili, manuali, networking.
Un modello da adottare
L’approccio EYES è pensato per essere scalabile e trasferibile. Le sue caratteristiche — modularità, accessibilità digitale, contenuti flessibili, impatto interculturale — lo rendono un modello adatto ad altri contesti educativi, comunitari o istituzionali.
Inoltre, la sua dimensione euro-africana lo rende un esempio virtuoso di cooperazione tra Nord e Sud globale, superando approcci assistenzialisti per valorizzare la reciprocità e la costruzione congiunta di soluzioni.
EYES non è solo un progetto Erasmus+: è un laboratorio di futuro, dove giovani, formatori e organizzazioni sperimentano un nuovo modo di costruire cittadinanza, sostenibilità e solidarietà.
Se vuoi portare il modello EYES nel tuo territorio o collaborare con il consorzio, contattaci:
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