Dal locale al globale: come il progetto EYES rafforza la consapevolezza e l’impegno dei giovani africani ed europei per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
In un contesto globale segnato da crisi ambientali, disuguaglianze e instabilità economica, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU rappresentano una bussola comune. Ma quanto sono realmente conosciuti e interiorizzati dai giovani di Europa e Africa? E in che modo possono diventare protagonisti del cambiamento?
Il progetto EYES risponde a queste domande con un percorso strutturato di formazione, consapevolezza e azione, ponendo le nuove generazioni al centro dell’implementazione locale degli obiettivi globali.
SDGs: una visione globale, una sfida locale
Adottata nel 2015 da tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite, l’Agenda 2030 include 17 obiettivi che spaziano dall’uguaglianza di genere alla lotta alla povertà, dalla protezione della biodiversità al lavoro dignitoso.
Tuttavia, numerosi studi indicano che la conoscenza degli SDGs tra i giovani è ancora limitata. Secondo l’Eurobarometro 2021, solo il 36% dei giovani europei sapeva identificare almeno uno degli obiettivi. In Africa, il tasso è ancora più basso, soprattutto nelle aree rurali, dove l’accesso all’informazione è scarso.
I giovani e la sostenibilità: tra desiderio e disillusione
In Grecia, Spagna e Italia, molti giovani manifestano interesse per le tematiche ambientali e sociali, ma spesso non trovano spazi reali di partecipazione. Allo stesso modo, in Camerun, Ghana e Nigeria, l’impegno giovanile viene ostacolato da povertà educativa, mancanza di opportunità e sfiducia verso le istituzioni.
Come sottolinea Banaji & Buckingham (2013), “senza strumenti adeguati e percorsi inclusivi, la partecipazione giovanile rischia di ridursi a un esercizio simbolico”.
La risposta EYES: educare alla cittadinanza globale
Il progetto EYES integra l’Agenda 2030 nei propri moduli formativi e negli scambi interculturali, con l’obiettivo di:
- Aumentare la consapevolezza dei giovani sugli SDGs, con un target di crescita dal 25% al 65% di conoscenza post-formazione.
- Tradurre gli obiettivi in azioni locali, attraverso progetti pratici, campagne social e attività civiche guidate dai partecipanti.
- Stimolare il dialogo tra pari, per riflettere sulle priorità e le sfide specifiche nei rispettivi territori.
- Collegare le dimensioni ecologica, economica e sociale, evitando approcci frammentari o retorici.
Attraverso sessioni interattive, world café, role play e brainstorming, i giovani coinvolti analizzano i 17 SDGs e progettano iniziative che possano essere realizzate nelle loro comunità.
Impatto atteso e risultati concreti
Il progetto mira a coinvolgere almeno 180 giovani in sessioni specifiche dedicate agli SDGs, con la supervisione di facilitatori esperti. I partecipanti non solo approfondiscono i contenuti, ma costruiscono micro-proposte locali, che vengono poi condivise sulla piattaforma EYES e promosse attraverso eventi locali e online.
Questa metodologia stimola una cittadinanza attiva e consapevole, fondata su:
- Conoscenza critica degli obiettivi
- Competenze progettuali
- Networking transnazionale
Gli SDGs non sono un’agenda delle élite o dei governi: sono una mappa per tutti, soprattutto per chi erediterà il mondo di domani. Il progetto EYES dimostra che i giovani non solo possono comprenderli, ma anche guidarne la realizzazione, costruendo ponti tra Africa ed Europa all’insegna della sostenibilità.
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