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Economia che Cura: La Rivoluzione Silenziosa dell’Economia Sociale e Solidale

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Dalla marginalità al protagonismo: l’economia sociale e solidale come leva di inclusione giovanile e sviluppo sostenibile. Il modello proposto dal progetto EYES tra Europa e Africa

In un mondo sempre più polarizzato da disuguaglianze economiche e precarietà lavorativa, l’economia sociale e solidale(ESS) si propone come un’alternativa concreta e strutturata. Non si tratta di un’economia marginale, ma di un sistema che valorizza le persone, i territori e la cooperazione. Per i giovani europei e africani, l’ESS rappresenta una terza via tra l’impiego tradizionale e la disoccupazione. Il progetto EYES punta proprio su questa visione per costruire nuove competenze e reti transnazionali.

Che cos’è l’economia sociale e solidale?

L’ESS comprende cooperative, imprese sociali, associazioni e fondazioni che operano con finalità mutualistiche e collettive, reinvestendo i profitti nella comunità. È un’economia che mette al centro l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale e la partecipazione democratica.

Secondo il Rapporto CIRIEC 2023, in Europa l’ESS coinvolge oltre 13,6 milioni di lavoratori (circa il 6,3% dell’occupazione totale). In Africa, pur con contorni più informali, le pratiche di ESS sono largamente diffuse, soprattutto in ambito rurale, agricolo e artigianale.

Il potenziale giovanile: una risorsa non sfruttata

Il bisogno di modelli economici più equi è particolarmente urgente tra i giovani, spesso esclusi dal mercato del lavoro formale. Il progetto EYES ha rilevato come in Camerun, Ghana e Nigeria molti giovani abbiano avviato micro-iniziative solidali nei quartieri urbani marginali o nei villaggi, senza supporto istituzionale né strumenti finanziari adeguati.

In Italia, Spagna e Grecia, l’ESS è riconosciuta a livello normativo, ma spesso sconosciuta ai giovani. Qui il problema è la mancanza di formazione mirata e di spazi di sperimentazione imprenditoriale.

La proposta EYES: formazione, scambio, innovazione

Il progetto EYES agisce su tre direttrici per promuovere l’economia sociale e solidale tra i giovani:

  1. Formazione mirata su ESS: attraverso moduli online specifici e simulazioni imprenditoriali, i giovani imparano a progettare e gestire imprese solidali.
  2. Scambi interculturali digitali: i partecipanti confrontano modelli europei e africani, creando sinergie tra esperienze diverse.
  3. Sviluppo di competenze trasversali: leadership partecipativa, gestione collettiva, impatto sociale.

L’obiettivo è misurabile: passare dal 20% al 60% di conoscenza strutturata dell’ESS nei giovani coinvolti, con il supporto di 18 facilitatori e 540 partecipanti dedicati.

Perché l’ESS è strategica oggi

Come sottolinea l’ILO (2022), “l’economia sociale e solidale offre soluzioni inclusive per affrontare disoccupazione, disuguaglianze e crisi ambientali”. È infatti un modello capace di rigenerare comunità, creare occupazione giovanile e promuovere la transizione ecologica.

Nel contesto africano, le cooperative agricole e le imprese femminili sono esempi concreti di come l’ESS possa ridurre l’esodo rurale e offrire un’alternativa alla migrazione forzata. In Europa, le imprese sociali guidate da giovani mostrano una maggiore resilienza e un più alto tasso di innovazione sociale.

L’economia sociale e solidale non è solo un’alternativa economica: è una visione trasformativa della società. Il progetto EYES la valorizza come strumento per restituire protagonismo ai giovani e co-creare comunità più eque, resilienti e sostenibili.

Scopri come formarti o avviare un progetto di ESS con EYES:

📧 info@associazionestellamarina.it | 📞 +39 338 5967886